Walter Pescara – Metonimie

Ma.Co.F

Walter Pescara – “Metonimie”
Dal 19 giugno al 31 luglio
METONIMIE, Fari Muri e Appunti Poetici

Il punto di contatto tra luce e soggetto è una soglia che il nostro sguardo non riesce a valicare: noi non riusciamo a vedere oltre la superficie delle cose e i sensori fotografici, che sono progettati dall’uomo e ne rispecchiano i limiti, conservano questa caratteristica e le macchine fotografiche registrano solo ciò che appare ai nostri occhi. Tuttavia quando la stessa fotografia viene stampata su materiali di diversa natura acquisisce dal punto di vista cognitivo significati differenti. La scienza dal canto suo afferma che se potessimo vedere oltre quello che ci appare scopriremmo una moltitudine di effetti causati dall’interazione tra i fotoni e i soggetti fotografici che sono determinati dalle diverse strutture atomiche; oltre le superfici, anche nell’intimità della materia, continua infatti l’inarrestabile danza cosmica generata dalle onde elettromagnetiche nella cui vorticosa interazione tutto l’universo è coinvolto.

Metonimie nasce da queste considerazioni ed è una raccolta di opere fotografiche in cui la scelta del materiale di supporto è il luogo non luogo dove fotografia e materia si incontrano generando nuove alchimie non tanto fisiche quanto cognitive.

Nella sezione dedicata ai Fari, i ritagli delle vele che erano armate su alcune barche dalle quali ho realizzato le riprese fotografiche negli anni ’80, oramai destinate al macero, diventano un luogo metafisico dove fari e fanali incontrano nuovamente le vecchie vele.

In Muri, la seconda sezione della mostra, segni di vecchi messaggi scritti su muri lontani vengono decontestualizzati da decrepiti intonaci e usati come supporti fotografici.

La terza sezione infine, Appunti poetici, è una raccolta di fotografie in bianco e nero stampate a getto d’inchiostro su carta per fotocopie, la stessa spesso usata da poeti e scrittori per appuntare fugaci pensieri, ed è dedicata a Lawrence Ferlinghetti, il poeta americano mentore della Beat Generation che è il soggetto principale e che su queste fotografie, che scattai anni fa, ha voluto lasciare traccia di se, firmandole e interpretandole con disegni autografi.

Stay human

Walter Pescara

 

Info: www.macof.it